SUGGESTIONE


Se fossimo bambini avremmo compreso il fatto, ma il fatto della crescita ha mobilitato tante e tante escrescenze e accessori che, in mezzo a tal artefatta mobilitazione, crediamo di essere al centro del mondo. E intanto, quello che ci passa accanto non ci tocca più di tanto, e non siamo più in grado di cacciare, di pescare, di cogliere, di accogliere. Deleghiamo queste atroci attività all'uomo preistorico e involuto, mentre noi ci dedichiamo al progresso tecnofasmagorico che ci fa entrare nei microcips di ogni settore. Ci è sfuggito il contatto con la natura, e tutto è diventato ipocritamente artificiale, elaborato, condizionato, confezionato ad arte, in una parola: interessato. Non più interessante, ci direbbe lo spirito bambino. Quello che facciamo tacere intorno e dentro di noi, quello che ci ricorda il perché, il come, il dove, il quando, ma soprattutto chi siamo in verità.
 
 

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