IL VERME SOLIDALE


Fare un giorno la vita dell'eremita è un desiderio che sgorga ogni tanto, nelle fasi del 'quando il mondo non mi vuol più' che a volte ci capitano. Ma c'è anche il rovescio della medaglia, del quando in certe fasi della nostra vita vediamo urgenze e emergenze che richiedono un intervento, e ci lanciamo contro ogni forma di eremitaggio e di clausura, scelte a nostro dire fatte 'quando il mondo non mi vuol più', e ora loro non vogliono avere più a che fare con il mondo. Karma? Vendetta? Giustizia da giustiziere? Neutralità alla svizzera? Forse però, tra l'approvazione sociale del nostro io e il disprezzo della società a una certa forma di isolamento, potrebbe in profezia, nel futuribile, sorgere la figura del verme solidale: disprezzato perché isolato, ma apprezzato perché esprime l'originale desiderio di tutti: vivere sull'isola della serenità. Già, ecco ora che cosa vorrei essere: un verme solidale, non compreso per la sua scelta dello star da solo, ma scegliendo di comprendere tutto e tutti senza essere una star. E questo lo si può fare anche oggi, ponendo un segno che anche  se non è capito, potrà segnare in meglio il cammino della nostra umanità.
 
 

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