LA MERENDA DEGLI DEI


Ho messo Allah sul mio sofà, gli ho detto: aspetta, non aver fretta, poi ho fatto il the e ho messo Buddha, ho messo lì anche un po' di frutta, era un po' brutta, mah...va bene così. Ecco che ho visto che arriva anche il Cristo, lui porta un cesto chissà che c'è. Dopo il saluto si è lì seduto accanto a loro, e si fa un bel coro. Non so se è presto ma da quel cesto quel buon divino vi trae del vino; accanto al the che già lì c'è si mette in onda una baraonda fatta di canto e anche d'incanto...c'è allegria ormai tra noi. Ecco sull'uscio ora Confucio che morta un micio che fa miao miao, ed è il suo ciao per quella festa che da merenda si trasformò. Arriva uno che crede a niente, e allegramente si siede giù, accanto al vecchio televisore chissà che vuole poi questo qui. Comunque sia, adesso stia, nessun di noi gli fa domanda, quel che comanda glielo darem. Ma giunge Brahma con un bramino che porta il vino, che già ce n'è. Vishnu si aggrega col suo compare e fa apparire Shiva, di corsa arriva. Ormai siam tanti, chissà i credenti che ci diranno al vederci qui!  Mentre accingiamo a chiuder la porta si sente ad essa ancora un suon. E' il vecchio amico Anubi che dalle le nubi è arrivato qui; e dietro lui appare Apollo che ha fritto un pollo per tutti noi. Che grande festa ora iniziamo…E piano piano ecco fuori piove: è lui: è Giove, il dio sovrano, che sul divano si mette giù, dicendo a tutti: non c'è Nettuno, la moglie ha detto: non devi andare, e non ha potuto venir con me. A noi questo pur dispiacerà, ma ora inziam a far questa merenda tra le divinità! E anche quello che non crede a niente, la faccia adesso allegramente!
 
 

Nessun commento:

Posta un commento